logo_cfoDopo la pubblicazione delle due interviste a noti commercianti filatelici italiani, realizzate da Stefano Cosenz, sono pervenuti in redazione alcuni commenti che abbiamo puntualmente pubblicato ed alcune lettere di collezionisti, trasmesse anche da Associazioni filateliche e dal Club della filatelia d’oro italiana. Ne pubblichiamo una per dare voce ai tanti appassionati che non hanno il “problema” di investire in filatelia, ma che vedono le loro collezioni ed i loro sforzi finanziari, avviliti ed umiliati.
“Con immenso piacere ho letto su “QUI FILATELIA “ n° 60, l’impegno profuso dal Club della Filatelia d’oro per la salvaguardia del collezionismo filatelico ed il parere che la filatelia vada rifondata, indicando l’invito a tutti gli operatori filatelici e associazioni a non usare il termine “INVESTIMENTO FILATELICO. Io colleziono francobolli sin dalle elementari e tuttora a 75 anni continuo sempre a coltivare la mia passione acquistando francobolli, ma penso che sia ora dì fermarsi. Ho iniziato a collezionare ITALIA REGNO USATI, arrivato profugo in Italia dall’Istria nel 1949 ho continuato sino al completamento della collezione, senza i servizi che allora non mi piacevano, mi ricordo che ogni settimana prendevo il battello e andavo a Venezia a comperare francobolli. Giravo per i vari negozi in cerca dì ciò che mi mancava, ricordo Paties, Cecconi in Spadaria, Degani a San Marco e mi ricordo che loro mi ricompravano anche francobolli acquistati prima nei loro negozi, in particolare i nuovi che non mi interessavano più. Ricordo la serietà dei commercianti di allora, a fronte della spregiudicatezza della maggioranza di essi oggi. Voglio accennare ad un fatto che mi ha colpito: nel 2002 ho perso un caro amico collezionista, sua moglie mi ha pregato di vedere tutti i francobolli lasciati dal marito e io per quantificare il tutto in due settimane ho fatto un inventario, ne é scaturita la somma di circa 180 milioni di lire. Decidemmo dì andare a Veronafil in Fiera, per vedere cosa sì poteva realizzare. Abbiamo girato decine di banchi: l’offerta massima era del 7% del valore … ben si intende di catalogo. La vedova a malincuore ha ceduto il tutto il materiale era valido: a questo punto ero tentato dì fare io un’offerta, ma non volevo fare una brutta figura. Dopo il Regno ho iniziato a collezionare Italia Repubblica, completa del Gronchi usato ricoperto su busta viaggiata raccomandata in Italia, poi ho iniziato a collezionare francobolli usati e buste primo giorno Europa CEPT, compresi i foglietti su bustoni; pensare che nel 1976 il Man lo ho pagato 47.000 mila e il Guernsey a 40.000 mila. Contemporaneamente ho iniziato a raccogliere le FDC Venetia di Italia, San Marino,Vaticano, e lo SMOM. Ho completato le collezioni di Trieste A/B e Litorale sloveno. Per quanto riguarda le FDC, nel 1990 ho interrotto l’abbonamento. Nel 1996 ho iniziato a collezionare storia postale dell’AMG/VG, Litorale Sloveno e l’occupazione Yugoslava di Fiume Trieste e Pola. Queste 2 collezioni mi hanno dato moltissime soddisfazioni arricchendole sempre di nuovi documenti, mi hanno permesso di partecipare a varie esposizioni a concorso, la prima fu nel 2004 a Zagabria dove subito ho preso il vermeil. In tutta la mia vita filatelica non ho mai venduto alcun francobollo anche se doppio. Ora avendo una quantità di materiale per il quale non trovo neanche spazi adeguati, ho scritto ad una Ditta di Roma che si definisce un “grande emporio”. Mi hanno riposto: “Le FDC non ci interessano nemmeno al facciale, e nemmeno i giri CEPT; per il rimanente materiale non facciamo una valutazione per non mortificarla”. Eppure alle loro aste ho acquistato moltissimo materiale filatelico di questo genere che loro dunque vendono … ma non comprano. Ho provato con un’altra Ditta, ma la risposta è stata molto simile. Io dico: possibile che in 30 anni di emissioni non vi sia nulla di interessante? Ho raccolto quindi solo carta straccia? Nello scrivere questa lettera penso alle migliaia dì collezionisti che si trovano nelle mie condizioni: altro che investimento, dopo anni non si riesce neanche a riprendere le spese. Sono molto perplesso: diamo la colpa alla crisi, ma la correttezza esiste? Proprio il mese scorso un carissimo amico, nonostante il mio parere contrario, ha acquistato tramite internet un mucchio di buste delle colonie che sono risultate … tutte false! Insomma il collezionista come prima preoccupazione deve avere quella di districarsi tra proposte di materiale inutile pompato con tanto di pubblicità e offerto a prezzi irreali (che al momento della vendita come per incanto non vale più nulla: “compri oro e vendi piombo”), poi quella di salvarsi da imbrogli e truffe, altro che investimento! Io non mi diverto più.”
altritempi1

La lettera finisce così. Si colgono molti elementi di riflessione, primo fra tutti l’enorme forbice tra prezzi di vendita e prezzi di acquisto praticati dai commercianti, che sono esito anche dei prezzi di catalogo spesso non aderenti alla realtà. Paradossalmente un prezzo di catalogo triplo o quadruplo rispetto alla realtà, finisce per favorire solo gli operatori professionali che “impugnano questa forbice”, facendo valere eccessivamente le ragioni del ricavo aziendale. A tal proposito pubblichiamo una corrispondenza del 14.3.1954 (vedi foto) tra un commerciante e un collezionista dove si legge:
“Sig. Volpi, 1 (serie) GNR posta ordinaria Verona completa di venti valori, firmata Oliva, Sassone, Raybaudi e Ceruti. Catalogo 18.000 (ingrosso 17.500) netto Lire 17.000. Carlo Ceruti” Anche a voler considerare con una certa “ragionevole riserva” le dichiarazioni del noto commerciante, la lettera comprova un diverso modo di commerciare i francobolli ed un loro reale “valore intrinseco”, dato dalla sostenuta richiesta di mercato, ben diversa da quello odierno. Ma indicano anche un diverso approccio dell’operatore professionale che a fronte di un mercato molto dinamico limitava il suo guadagno sull’operazione, ma lo “moltiplicava” per la quantità di operazioni commerciali concluse. Ma a parte la crisi del settore, oggi nessun operatore vuole guadagnare 1000 volte “1”, bensì una volta “1000” e nessuno investe in un possibile futuro di sviluppo: è la premessa della fine di questo mercato e di questo ambito culturale. Si evidenzia quindi una situazione molto complessa che spacca il mercato: da una parte i grandi collezionisti vero “obiettivo” del mercato, che giocano una partita (pericolosa) tra rarità vere o presunte, e dall’altra i piccoli appassionati che pagano il “tributo giornaliero” alla confusione che i cataloghi ingenerano in tutti, tranne che in chi li pubblica … a quanto pare. Ma la lettera evidenzia chiaramente anche un problema legato al “tipo” di collezione che si intraprende. E non stupisce che molti collezionisti mal consigliati, continuino a raccogliere materiali insignificanti che nascono già inflazionati e solo per una funzione commerciale (veri gadget) e non collezionistico culturale. L’impressione finale è che il mondo della filatelia sta perdendo la “base”, e che dovrebbe interrogarsi sui veri problemi e non auto incensarsi e auto approvarsi: l’orchestrina continua a suonare ma il Titanic sta affondando.

Pubblicato il 04-11-2010
Argomento: (News) di info@cifo.eu

crevato1Oggi è il 4 novembre, 92 anni fa terminava la grande guerra,. che l’esercito italiano,”inferiore per numero e per mezzi”, aveva “condotto ininterrotta ed asprissima per 41 mesi”, ed il secolare nemico austriaco “risaliva in rotta e senza speranza le valli che aveva disceso con orgogliosa sicurezza”.Terminava la vicenda storica del Risorgimento, e si compiva l’unità nazionale con il ricongiungimento alla Patria della Venezia Tridentina, della Venezia Giulia e della Dalmazia. Oggi, nella temperie storica di unità europea, pur nello spirito dei tempi nuovi, è doveroso ricordare quegli eventi tragicissimi e nobilissimi, dove l’intero popolo italiano con anche i volontari irredenti – e ricordo mio nonno, nato a Buie d’Istria, volontario nell’esercito italiano, o mia nonna, nata a Rovigno d’Istria, internata in un campo di concentramento austriaco ove attendeva la liberazione della sua terra – diede miglior prova di sé; ricordare commossi i 700.000 caduti italiani su tutti i fronti e nelle acque del Mediterraneo e d’altri mari; e ricordare ancora commossi quelle terre italiane che, rivendicate in perpetuità alla Patria nel 1918, furono avulse dal loro naturale nesso geografico, etnico, storico e culturale nel 1947.

Viva le Forze Armate italiane!

Viva l’Italia!

Viva l’Europa!

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da_sx_1c2b0mar_ruben_berta_cap_giuseppe_adragna_sold_davide_buscarino_cle_antonino_malacrinoCap. Giuseppe Adragna, come si fa a diventare direttore dell’unico ufficio postale italiano presente all’estero?
Ho risposto ad un’interpellanza di Poste Italiane il quale ha stilato un elenco dei direttori disponibili a svolgere tale incarico. Tale elenco, vagliato dallo Stato Maggiore dell’Esercito, è stato inoltrato al Comando della Brigata Logistica di Proiezione con sede a Treviso (attualmente riconfigurata in Comando Logistico di Proiezione con sede a Roma) per il richiamo in servizio. Prima di essere “arruolato” ho svolto un corso di preparazione di due giorni presso la filiale di Poste Italiane di Roma Centro, alla presenza di un rappresentante dell’Esercito, illustrandomi i compiti che avrei avuto, sia militari che di direttore di Poste Italiane all’estero. Tutto questo succedeva nel giugno del 2008, dopodiché a luglio, per circa una settimana, sono stato chiamato al 6° Reggimento di Manovra, con sede a Pisa per avere un mini-addestramento, effettuando lezioni pratiche e teoriche come i militari professionisti che operano nei vari teatri operativi.

La domanda sorge spontanea: siete militari o civili?
Abbiamo un doppio status: postale e militare. Oltre ad essere preventivamente selezionati dalla società Poste Italiane i cui vincoli sono legati all’età e all’aver prestato il servizio militare, i candidati ricevono la cartolina di richiamo in servizio dall’Esercito e devono passare la visita medica. A tutti gli effetti, siamo militari: ci viene riassegnato il grado, dobbiamo indossare la divisa e conviviamo con i militari professionisti.

Si può ripetere questa esperienza?
Si, quest’anno è la mia seconda esperienza, nell’agosto del 2008 ho svolto l’incarico di direttore qui in Kosovo per la prima volta, col grado di Capitano ritornando a giugno di quest’anno.

Quale è il periodo di permanenza?
Dai quattro ai cinque mesi, che può variare per esigenze di servizio.

Generalmente quanti siete ad operare qui in ufficio?
In tre: un direttore e due sportellisti. A volte si rimane anche in due per via delle licenze che spettano anche a noi.

Che tipo di servizio erogate e quante operazioni effettuate giornalmente?
Diciamo tutti i servizi che un normale ufficio postale in italia può effettuare: prelevamento e versamento contanti sulla carta postepay e postamat per i possessori di un conto corrente postale, pagamento di bollettini postali, ricariche telefoniche, fax, telegrammi, spedizione di lettere ordinarie, assicurate e raccomandate. L’unica cosa che non effettuiamo… (ridendo) è il pagamento delle pensioni! Mentre le operazioni si attestano a circa una settantina.

Questa è una domanda che interessa a noi, soci del CIFO: quali francobolli vengono usati per affrancare la corrispondenza: commemorativi od ordinari?
Prevalentemente commemorativi, gli ordinari solamente su richiesta.

La macchinetta affrancatrice TP Label è la stessa dell’inaugurazione dell’ufficio postale, avvenuta se non erro il 6 novembre 2003?
Purtroppo il giorno dell’inaugurazione non ero presente, ma consultando l’archivio posso affermare tale data. Bisogna precisare che l’impronta sull’etichetta negli anni è stata aggiornata dal centro polo tecnologico di Roma, come del resto per tutti gli uffici postali in Italia. Quella attuale è la quarta versione aggiornata nel 2007.

Qual è il servizio più richiesto e quello meno?
Entrambi i più richiesti sono le ricariche delle carte Postepay e telefoniche, mentre il meno richiesto è il trasferimento di denaro attraverso il Moneygram, prevalentemente utilizzato dagli eserciti stranieri.

Ci dica qual’ è la percentuale delle spedizioni, suddivisa tra posta ordinaria, raccomandata e assicurata.
Il 70% posta ordinaria, il 20% posta raccomandata e il restante 10% posta assicurata.

La ringrazio per la sua disponibilità, sperando di aver esaudito le curiosità di noi collezionisti, augurandole buon lavoro!

Belo Polje, 2 Novembre 2010-Per il CIFO intervista di Ruben Berta
Nella foto da sinistra il 1°Mar. Ruben BERTA, il Cap. Giuseppe ADRAGNA, il Sold. Davide BUSCARINO e il C.le Antonino MALACRINO’

marco2La seconda puntata della rubrica filatelica su Geo&Geo andrà in onda martedi prossimo, 2 novembre sempre in diretta intorno alle 18:00, sempre su Rai 3. Proseguendo quanto intrapreso, questa volta la presentazione di Marco Occhipinti si soffermerà sul 1859 e quindi sulla Seconda Guerra di Indipendenza, mostrando materiale commemorativo e d’epoca. Si ricorda che se per qualsiasi motivo non fosse possibile seguire la trasmissione in diretta, sarà possibile collegarsi successivamente al sito di Rai Replay, la puntata sarà disponibile per 7 giorni a partire dal 3 novembre: http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html# oppure anche sul sito di Geo & Geo:http://www.geo.rai.it/(sulla destra, nel box a sfondo nero Archivio, cliccare su Archivio, e poi su Ingrandimenti). L’intervento sulla filatelia durante la trasmissione Geo&Geo è stato confermato ufficialmente per altre tre puntate (una terza puntata su Garibaldi e la Spedizione dei Mille andrà in onda a fine novembre, una quarta puntata sulla Terza Guerra d’Indipendenza e la Breccia di Porta Pia andrà in onda prima di Natale), e questo grazie ai numerosissimi collezionisti che hanno seguito in TV la prima puntata dello scorso 6 ottobre. La dura “legge” televisiva è, volenti o nolenti, legata agli ascolti, e pertanto continuare a parlare di filatelia in TV dipende principalmente dalla massiccia adesione di telespettatori.
Nell’immagine in alto Marco Occhipinti durante la prima puntata del 6 Ottobre u.s.

Pubblicato il 01-11-2010
Argomento: (News) di c.manzati@virgilio.it

salviamo_santo_stefanoretro_salviamo_santo_stefanoL’Associazione Filatelica Numismatica Bolognese (A.F.N.B.) organizza anche quest’anno l’ormai consueto Convegno Commerciale di Filatelia e Numismatica presso il Palanord, Parco Nord (ingresso e posteggio gratuiti). La manifestazione, che prende il nome di Bophilex – termine coniato da un Presidente dell’Associazione nel lontano 1955 – è una manifestazione tra le tre più importanti ad oggi in Italia che vede ogni anno la presenza di parecchie migliaia di collezionisti e simpatizzanti. Da segnalare la partecipazione delle Poste Italiane e di San Marino con Uffici Postali ed annulli speciali.Tutti gli interessati alla filatelia, numismatica, storia postale e medaglistica, potranno inoltre apprezzare la cartolina postale che l’Associazione emetterà con l’intento di “salvare la Basilica di Santo Stefano”. L’Associazione Filatelica Numismatica Bolognese ha infatti deciso di devolvere il ricavato dalla vendita della cartolina, quant’altro incassato durante la manifestazione e il contributo degli sponsor – Banca Etruria e Memar – alla Basilica di Santo Stefano in Bologna per partecipare ai necessari lavori di risanamento di cui l’edificio necessita urgentemente. L’Associazione e i due sponsor dell’iniziativa, Banca Etruria e Memar, rivolgono alla cittadinanza un invito a partecipare numerosi.Convegno Commerciale di Filatelia, Numismatica, Cartoline, Storia Postale, Telecarte e hobbistica. L’Associazione emetterà una cartolina postale per contribuire al restauro della Basilica di Santo Stefano (foto in alto).
Comunicato Stampa A.F.N.B. – Associazione Filatelica Numismatica Bolognese-Bologna 28 ottobre 2010

Siamo stati informati da un nostro corrispondente in missione di pace che l’Ufficio Postale in Bosnia a supporto della missione Althea verrà chiuso tra pochi giorni. Ricordiamo qui di seguito la sequenza dei cambiamenti che la missione in Bosnia ha avuto con riferimento ai bolli impiegati nel corso degli ultimi 15 anni.
bosnia_annulli
BOSNIA ITALFOR dal 15.01.1996



BOSNIA ITALFOR dal 06. 01.1998

(bollo modificato nella legenda ITALFOR e nel logo)

JOINT FORGE BOSNIA dal 11.8.2002



BOSNIA OPERAZIONE ALTHEA DAL 7.11.2006 al 02.11.2010

Pubblicato il 27-10-2010
Argomento: (News) di info@cifo.eu

1783-romafil-palazzo1Al Palazzo dei Congressi di Roma, Piazza John Kennedy 1 riparte venerdì 29 e dura fino a domenica 31 ottobre, l’Ottava edizione di “Romafil 2010”, l’atteso appuntamento capitolino che chiude l’anno filatelico 2010. L’evento quest’anno presenta importanti novità che danno maggior risalto alla manifestazione. Oltre al convegno commerciale Romafil ospiterà “l’Esposizione filatelica nazionale e di qualificazione” organizzata dalla Federazione fra le Società Filateliche Italiane in collaborazione con l’Associazione Filatelica Numismatica Italiana “A. Diena” e Poste Italiane. Ottantuno collezioni esposte, e tra queste 28 estere con la partecipazione, per la prima volta, di Grecia, Portogallo e Spagna. “Romafil rappresenta un evento di grande prestigio per la filatelia italiana – dichiara il Presidente di Poste Italiane, Giovanni Ialongo. La manifestazione si è imposta nel mondo filatelico per la sua capacità di avvicinare al collezionismo un pubblico sempre più vasto, offrendo una vetrina estremamente ricca e rappresentativa della produzione filatelica. Il crescente successo di Romafil conferma la vitalità del settore, grazie alla capacità dei prodotti filatelici di veicolare, in modo semplice e immediato, contenuti di grande valore sul piano culturale e sociale”.
Il Salone è aperto nei giorni di venerdì e sabato dalle ore 9,30 alle 18,30. Domenica dalle ore 9,30 alle 14. L’ingresso è gratuito.
Per tutta la durata di Romafil, nell’ufficio postale temporaneo allestito dalla Divisione Filatelia di Poste Italiane, saranno a disposizione dei visitatori i francobolli emessi negli anni 2009 e 2010, e prodotti filatelici, come il Libro e il Quaderno dei Francobolli, cartoline e folder. Per l’occasione, sarà attivato un annullo speciale dedicato a Romafil 2010.
Il programma prevede l’emissione di:
• due francobolli serie ordinaria tematica “Il Santo Natale” soggetto religioso valore 0.60€, soggetto laico valore 0.65€
• un francobollo celebrativo della Giornata della filatelia valore 0.60€
• un francobollo serie ordinaria tematica “Made in Italy” dedicato a Frette valore € 0,60
• un francobollo serie ordinaria tematica “Lo Sport italiano” dedicato a Mazzuca, nel centenario della nascita valore € 0,60
• un francobollo serie ordinaria tematica “Made in Italy” dedicato a Gentilini valore € 0,60
Per ogni emissione sono disponibili anche la tessera filatelica e la cartolina. Saranno presentati tre volumi :“Una storia di francobolli che parla italiano” a cura di Riccardo Bodo e Danilo Bogoni; il volume “La Divina Commedia attraverso la Filatelica tematica” a cura del Centro Italiano per la Filatelia tematica e il volume “Caravaggio IV centenario dalla morte” a cura di Maria Cristina Paoluzzi . Si potranno ammirare mostre filateliche di pregio e collezioni del Centro Italiano Filatelia tematica con i 34 canti della Divina Commedia e una collezione tematica sul gioco del Rugby a cura dell’Unione Italiana Collezionisti Olimpici Sportivi. All’interno del percorso espositivo è prevista una sezione dedicata a collezioni sul tema ”Ripercorri la storia dell’Unità d’Italia attraverso i Francobolli”. Un’occasione unica e rara per ammirare raccolte filateliche che parlano dell’Italia pre-unitaria e degli antichi Stati.

Roma, 27 Dicembre 2010-Comunicato Stampa Poste Italiane

Pubblicato il 24-10-2010
Argomento: (News) di c.manzati@virgilio.it

romafil2010Prende avvio nel prossimo fine settimana la consueta manifestazione filatelica autunnale Romana; sull’onda dei fasti dello scorso anno per numero di visitatori ed incasso di Poste Italiane, di comune accordo con la Federazione Italiana tra le Società Filateliche, la Divisione Filatelica di PosTe Italiane ha voluto replicare, dando a Romafil un carattere Internazionale. Intenso il programma, riportato in dettaglio qui di seguito ce prevede tra l’altro il primo incontro tra i Presidenti delle Associazioni Filatelice Nazionali ed i Circoli Filatelici
Venerdì 29 ottobre 2010
9:30 Apertura Romafil 2010
Presentazione Emissioni:
– due francobolli serie ordinaria tematica “Il Santo Natale”
– un francobollo celebrativo della Giornata della Filatelia
– un francobollo serie ordinaria tematica “Made in Italy” dedicato a Frette
11:00 Cerimonia di inaugurazione presenziata dalla Dr.ssa Marisa Giannini (Sala dei Mille – 1° piano)
14:00 Presentazione libri editi da Poste Italiane:
– ”Progetto Dante – la Divina Commedia in filatelia: Inferno” – Centro Italiano di Filatelia Tematica
– ”Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia (A.F.I.S.), Una storia di francobolli che parla italiano” – R. Bodo, D. Bogoni (Sala Garibaldi – piano terra)
18:30 Chiusura al pubblico

Sabato 30 ottobre 2010
9:30 Apertura al pubblico
Presentazione Emissioni:
– un francobollo serie ordinaria tematica “Lo Sport italiano” dedicato a Mazzuca, nel centenario della nascita
9:30 – 13:00 Seminario per i presidenti di società federate (Sala Cavour – 1° piano)
11:00 Cerimonia di presentazione del francobollo commemorativo di Mario Mazzuca, pioniere del rugby – organizzato dalla FederazioneItaliana Rugby e Associazione Mario Mazzuca (Sala dei Mille – 1° piano)
14:00 Assemblea Unione Stampa Filatelica Italiana con ricordo di R. Russo (Sala Mazzini – piano terra)
14.30 – 16:00 Assemblea Centro Italiano Filatelia Tematica (Sala Garibaldi – piano terra)
16:15 – 18:00 Seminario sulla valutazione delle collezioni di Aerofilatelia (Sala Garibaldi – piano terra)
18:30 Chiusura al pubblico
20:30 Palmarès – Ristorante Shangri-La (Viale Algeria 141 – Roma Eur)

Domenica 31 ottobre 2010
9:30 Apertura al pubblico
Presentazione Emissioni:
– un francobollo serie ordinaria tematica “Made in Italy” dedicato a Gentilini
9:30 – 12:00 Colloquio giurati – espositori
10:00 – 12:00 Assemblea AFISCAL (Sala Garibaldi – piano terra)
11:00 Cerimonia di presentazione del francobollo dedicato a Gentilini
14:00 Chiusura Romafil 2010

Nel corso dell’evento sarà posta in vendita la pubblicazione Caravaggio IV Centenario della morte.

Pubblicato il 24-10-2010
Argomento: (News) di info@cifo.eu

como20101028
La posta aerea e i voli con idrovolante: i documenti che rievocano il trasporto aereo.

Questo il tema della mostra e delle iniziative aviatorie alla stessa collegate che avranno luogo a Villa Olmo dal 27 ottobre al 1 novembre.
L’inaugurazione avrà luogo:

MERCOLEDI’ 27 OTTOBRE ALLE ORE 18.00

Dopo l’innaugurazione, con saluto delle Autorità, avrà luogo una breve visita guidata alla Mostra che sarà aperta dal 28 Ottobre a tutto il 1 Novembre con orario continuato dalle 10.00 alle 18.00

GLI ESPOSITORI:
Andrea Amoroso: Le prime 27 edizioni del Giro Aereo di Sicilia
Raimondo Cattanei: Alitalia 1947 – 2000
Bruna Corsari: Manifestini lanciati dagli aerei
Eligio Di Mento: Aeroporti e primi voli nel Val di Mazara
Alberto Freda: Il mezzo aereo non solo bagagli e passeggeri
Costantino Gironi: Nasce la posta aerea: i primi francobolli, le prime linee commerciali
Giovanni Merelli: Suggestive affrancature aeree
Carlo Milanesi: La posta e il paracadute
Massimo Trenta: Il dirigibile
Flavio Riccitelli :I voli di anticipazione degli anni Trenta da/per i transatlanticisulla rotta nordatlantica
Ercole Oleotti: Rari documenti e cartoline sulla storia del volo
Club Esperia: Selezione riguardante voli con idrovolanti
Aero Club Como: Idrovolanti su francobolli e cartoline, buste viaggiate in idrovolante

VOLO SPECIALE CON IDROVOLANTE
Giovedì 28 ottobre con Partenza dall’Idroscalo di Como alle 10:00.
Tappe con ammaraggi a Cernobbio, Argegno, Tremezzo, Cadenabbia, Menaggio, Bellagio, Torno e rientro a Como.

UFFICIO POSTALE DISTACCATO
Giovedì 28 ottobre con annullo speciale a Torno dalle 9:00 alle 12:00 e a Villa Olmo dalle 13:00 alle 18:00

MONGOLFIERA
Sabato 30 ottobre la mongolfiera verrà innalzata nel parco di Villa Olmo, con possibilità per il pubblico presente di effettuare un breve volo vincolato.

VISITA IN HANGAR E VOLI
Durante tutta la manifestazione sarà possibile effettuare visite guidate in hangar e voli di prova.

figura-1-tre-tiratureHo ricevuto i tre francobolli qui di seguito con la richiesta di studiarne le caratteristiche.

Si tratta del valore da € 0,60 della nuova ordinaria, quello contrassegnato con la lettera “A” è quello tipo e comunemente usato dal giorno di emissione in poi, quello con la lettera “B” è caratterizzato dalla busta dorata, noto ormai ai più come emesso all’inizio del 2010 (ad oggi prima data nota d’uso il 02.03.2010) e classificato dal catalogo Unificato 2011 con il numero 3154A descritto “Busta oro, tricolore e azzurro – 2010” e quello con la lettera “C” che è apparso alla fine d’agosto negli uffici postali della provincia di Torino e che presenta il colore delle scritte leggermente più chiare, particolarmente evidente nella microscrittura. Questi francobolli sono stati distinti da alcuni come appartenenti a tre tirature differenti: 1a, 2a e 3a rispettivamente.figura-41 Nella successiva figura che segue sono messe a confronto le microscritture della cartella di destra. Come si può notare i caratteri “intrusi” (IPZS) sono sempre nella stessa posizione, però si nota anche molto bene che la microscrittura del francobollo “C” è più nitida, o se volete, meno impastata. A guardare bene, i tratti utilizzati per queste lettere sono leggermente più sottili rispetto ai primi due. Nell’articolo che sarà pubblicato sul notiziario del CIFO, “Il Francobollo Incatenato” N° 201 del mese di Novembre, troverete chiarimenti sull’uso appropriato dei termini “Ristampa” e “Tiratura” in filatelia e una possibile interpretazione di questi tre tipi del valore da 60 centesimi della nuova ordinaria.
Luciano Nicola Cipriani – Perito Filatelico